Vercelli Regina del riso, Carnaroli il Re

Vercelli Regina del riso, Carnaroli il Re

Il riso (Oryza sativa) e' un cereale che da almeno 10000 anni sfama gran parte della popolazione mondiale, tanto che ancora oggi e' l'alimento base del 50% delle persone al mondo.

Le sue proprieta' nutrizionali benefiche sono innumerevoli.
La presenza di grandi quantita' di potassio lo rende ottimale per chi soffre di ipertensione, l'assenza di glutine lo rende perfetto per chi deve fare i conti con la celiachia.
E' considerato un alimento disintossicante in grado di eliminare il gonfiore intestinale ed essendo altamente digeribile non affatica lo stomaco, aiutando chi soffre di sonnolenza dopo i pasti.
Il riso integrale grazie al suo indice glicemico minore della pasta puo' inoltre essere mangiato moderatamente dai diabetici.

Alimento prodotto principalmente in Asia, lascia all'Italia il primato Europeo come produttore: ogni anno produciamo circa il 50% del riso totale in Europa.
La risicoltura nel Bel Paese ha preso piede piu' di 500 anni fa, nel 1475.

La pianura Piemontese, nelle provincie di Novara e Vercelli, ospita la maggior parte delle risaie italiane, irrigate da centinaia di canali tra il Sesia ed il Ticino.
Qui vengono prodotte diverse varieta': Arborio, Baldo, Vialone, Roma, ma la star, soprattuto quando si parla di alta cucina, rimane il Carnaroli.

Definito il Re dei Risotti, il Carnaroli e' considerata la migliore varieta' di riso superfino in Italia: i suoi lunghi chicchi contengono basse quantita' di amido, che garantisce una migliore tenuta di cottura e lo rende ingrediente basilare nell'alta cucina. Si affianca bene a ogni tipo di risotto a base di verdure o pesce.

Il riso Carnaroli nasce nel 1945 a Paullo, da un incrocio delle varieta' Vialone, da cui eredita la consistenza del chiccho e Lencino da cui prende le dimensioni.
Inizialmente di difficile coltivazione per via dell'altezza della pianta, rischio' l'estinzione nei primi anni ottanta in favore della varieta' Arborio, piu' facile da coltivare.
Fortunatamente la ricerca riusci' a rendere la pianta di Carnaroli piu' bassa e facilmente coltivabile, dando inizio all'inevitabile diffusione che raggiunge la massima diffusione nel 2005, 7000 ettari coltivati.


Orgoglio nostrano, il Carnaroli e' vanto di qualunque buon risicoltore in quanto garanzia per chiunque si metta ai fornelli.

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